...Due forti braccia mi spinsero di nuovo sullo sgabello. Pensai di urlare, di chiedere aiuto. Ed ecco che una liscia e lucente pallina mi si infilò tra i denti, bloccata da una cinghia di cuoio nero. Così non andava proprio. Abbassai il busto per allentare la stretta. Le mie proteste non venivano ascoltate. La figura nascosta nel buio mi guardava divertita. Non stavo scomoda. Tutto sommato quei trenta metri di corda mi abbracciavano sensualmente. ....