Lanterne
rosse, bacchettine di legno, qualche dragone volante stilizzato
sulle pareti, e tanti, troppi sorrisi. Delle giovani cameriere,
rigorosamente orientali, seducenti bamboline strette nei loro
vestitini di seta colorata. Un passetto dietro l'altro, ti accompagnano
al tavolo. Un sorriso, poi un altro. Arriva il menu'. Un sorriso,
poi un altro. Portano subito le nuvolette di granchio, leggere
e croccanti. Un sorriso, poi un altro. Sui loro taccuini riducono
a un misero numero il tuo sforzo di pronunciare correttamente
in cinese il nome delle pietanze. L’ennesimo sorriso. Irritante.
Ogni volta mi viene voglia di infilargli in bocca uno di quei
grossi mandarini laccati!.... ( continua)